Guido Malara fotografo

Sitakund shipbreaking

A Sitakund, pochi chilometri da Chittagong nel sud del Bangladesh, c'è uno dei siti più importanti al mondo di "shipbreaking". Qui lungo un tratto di costa sabbiosa di 14 km, molte grandi navi provenienti da tutto il mondo vengono spiaggiate e quindi demolite.
Una moltitudine di uomini armati solamente di fiamma ossidrica e attrezzi rudimentali fanno lentamente a pezzi i giganti del mare. È un lavoro duro ed estremamente pericoloso svolto in condizioni difficili, con pochi strumenti e senza alcuna sicurezza ma questi lavoratori sono poveri, spesso vengono dalle zone rurali a nord del paese e non hanno alternative per sostenere loro stessi e le loro famiglie.
Tutto quanto proviene delle grandi navi viene recuperato: in particolare fino al 60% del ferro usato in Bangladesh si ritiene provvenga dalle demolizioni.
Ciò ne fa un'attività strategica per il paese e per questo l'accesso ai siti è ormai rigidamente controllato.
I grandi interessi in gioco fanno si che le richieste per un maggior controllo dei rischi ambientali e per condizioni di lavoro più sicure non vengano facilmente ascoltate.