Guido Malara fotografo

Bam - Città di Container

Ai margini del deserto iraniano di Lut (Dasht-e Lut), nella regione di Kerman sorge, in un’oasi fertile alimentata dall’acqua che discende dalle montagne, la città di Bam.
Famosa sin dai tempi antichi era un’importante punto di sosta dell’antica «Via della Seta»; la straordinaria Cittadella, Arg-E Bam, Patrimonio dell’Umanità e Bene protetto dell’Unesco, la piu grande struttura in mattoni crudi al mondo, testimonia tuttora la grandezza dei suoi 2000 anni di storia.
Il 26 dicembre 2003 alle ore 5.26 locali un terribile terremoto devastò la città moderna e rase al suolo la cittadella.
Morirono sotto le macerie circa 30.000 persone.
Ho visitato Bam nel settembre 2005 al seguito di una missione internazionale incaricata di lavorare alla ricostruzione dell’antica cittadella.
Erano passati quasi due anni dal terribile terremoto e la città era ancora un enorme e desolato cumulo di rovine.
Tuttavia la vita aveva ripreso il suo corso e le normali attività quotidiane erano riprese ma in mancanza di edifici in muratura si erano adattate ed operavano all’interno di semplici container.
A centinaia e centinaia erano arrivati carichi di aiuti alla popolazione subito dopo il terremoto e ora erano stati riciclati ed erano diventati negozi, bar ed uffici.
La città si stava lentamente e faticosamente rialzando, ma era ancora una surreale «Città di Container».